Venosa

SCATTI DEL PASSATO: le testimonianze del Parco Paleolitico di Notarchirico

SCATTI DEL PASSATO: le testimonianze del Parco Paleolitico di Notarchirico

 

Venerdì 10 ottobre, dalle ore 10.30 alle ore 13.30, è prevista un’apertura straordinaria del Parco Paleolitico di Notarchirico, in occasione del geovento “SCATTI DEL PASSATO: le testimonianze del Parco Paleolitico di Notarchirico, Venosa –Vulture (Basilicata)”, organizzato dall’Ordine dei Geologi di Basilicata, in collaborazione con i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa.

La manifestazione rientra tra le iniziative della XIII edizione della “Settimana del Pianeta Terra”, festival scientifico che coinvolge tutta Italia ed è diventato il principale appuntamento delle Geoscienze.

Alle ore 11.00 è prevista presso il Parco Paleolitico di Notarchirico un’escursione didattica in cui verranno approfonditi gli aspetti geologici e paleoambientali di questo antichissimo sito, a cura del prof. Paolo Giannandrea (Università degli studi della Basilicata) e del dott. Alessio Iannucci (Università “La Sapienza” – Roma 1).

L’iniziativa è apertura a tutti. I biglietti d’ingresso al Parco potranno essere acquistati sul posto.

Per ulteriori informazioni, chiamare il n. 0971.35940

SPECIALE LUCANIA FILM FESTIVAL – TRACCE EBRAICHE

SPECIALE LUCANIA FILM FESTIVAL – TRACCE EBRAICHE

La 23a edizione del Lucania Film Festival 2022 è la prima nella sua nuova veste abbinata a un Paese, associata a una tradizione, armonizzata a una cultura: l’iniziazione a questo nuovo format è nell’immensa e ancestrale sapienza ebraica.

Si parte da Venosa, dove si trovano le catacombe ebraiche risalenti ai secoli IV e VI d.C. e attraverso epigrafi e incisioni le Tracce Ebraiche ci illustrano quell’insopprimibile esigenza umana di provare a fermare l’Immortale in un segno, di offrirne testimonianza in un vestigio; come cerca di fare il Cinema.

Dall’antica arenaria, delle suggestive catacombe, le Tracce portano all’unicum architettonico del tufo di Matera – Capitale Europea della Cultura 2019 – dove il fruitore può immergersi in lectio magistralis di Scrittura e Letteratura e in affascinanti performance di Teatro e Danza ebraica: espressioni del corpo, intelletto e spirito si dilettano in parola e azione; il Festival si scopre festa arcaica e contemporanea, una preghiera che si intona e balla con il Sacro.

Srotolando l’alfabeto ebraico – del quale saranno offerti preziosi approfondimenti – si attraversa il principio nascente e la rivelazione finale di tutte le cose: sono infatti le lettere stesse, “pronunciate” dallo spirito cosmico, ad aver creato il mondo. Non sono lettere meramente funzionali a strutturare la parola, ma lettere “cariche” di potenza generativa: ad ogni lettera corrisponde una forma animata, un suono evocativo, una vibrazione universale. Un alfabeto che è vivo, eppure nella sua essenza resta indicibile.

Dall’archeologia, le Tracce Ebraiche, ci conducono ad un Festival che oltre ad offrire opere cinematografiche sulla cultura ebraica si estende al di là dello spazio dello schermo e delle sale, si proietta oltre i giorni della kermesse; un meta-festival che si fa valorizzazione del territorio, scoperta delle radici culturali e religiose comuni, educazione nelle scuole, opportunità sinergiche nella consumazione di pasti Kosher e approfondimenti con accademici di alto carisma intellettuale, fino alla celebrazione dello Shabbat: il calendario delle festività sacre aderisce alla cadenza della natura senza smettere di anelare al soprannaturale.

L’edizione 2022 del Lucania Film Festival, dalla celebrazione della Settima Arte si fa appuntamento per il recupero del rituale, risveglio del momento per la contemplazione, occasione per la meditazione. Un Festival che si relaziona con le città che lo circondano, con gli abitanti del mondo, che conserva memoria del passato e slancio verso il futuro, e che così si eleva alla speculazione metafisica alla scoperta di un Divino relazionale, inconcepibile senza il suo popolo. Alla scoperta di una filosofia dell’Altrove insondabile ma che trae dalla storia e dalla memoria, sospeso tra una distanza incolmabile e un patto sempre immanente: paradossi fecondi che puntano a trascendere la condizione umana, linguaggi che aspirano all’Eterno, come l’Arte e il Cinema.

Giulia Bertotto

 Info e prenotazioni: www.lucaniafilmfestival.it

Tracce Ebraiche si avvale del patrocinio: UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Ambasciata d’Israele d’Italia, CSE – Centro di Studi Ebraici, Università di Napoli L’Orientale, MiC – Museo Nazionale Matera, Comune di Venosa, Provincia di Matera, Comune Matera, Matera 2019, Rai Scuola, Rai Cultura – Arte.

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Sulle orme dei viaggiatori stranieri. Dall’Incompiuta al Castello alla scoperta del paesaggio venosino

Sulle orme dei viaggiatori stranieri. Dall’Incompiuta al Castello alla scoperta del paesaggio venosino

Domenica 13 marzo, alle h. 11.00, il Parco Archeologico di Venosa ha organizzato l’evento dal titolo “Sulle orme dei viaggiatori stranieri. Dall’Incompiuta al Castello alla scoperta del paesaggio venosino.  

L’iniziativa, ideata per celebrare la “Giornata del Paesaggio” che ricade il 14 marzo, mira alla sensibilizzazione, all’educazione e alla conoscenza del paesaggio venosino attraverso un punto di vista inedito: quello dei viaggiatori stranieri di fine ‘700-inizio ‘900.
Partendo dal Parco Archeologico, si effettuerà un percorso guidato sino al Castello Pirro del Balzo, per riscoprire i luoghi ammirati, descritti e talvolta ritratti nei carnets de voyage di questi colti uomini che, mossi dai più variegati interessi (naturalistici, storico-letterari, archeologici, artistici) e da un grande spirito di avventura, ebbero l’ardire di spingersi tra i malridotti sentieri di una remota provincia del Regno di Napoli: la Basilicata, facendola così conoscere al resto d’Europa. 

L’iniziativa è a cura della dott.ssa Rosanna Calabrese (archeologo, funzionario MIC) e della dott.ssa Giulia Manes (storico dell’arte, guida autorizzata).

E’ richiesta prenotazione obbligatoria al numero 3388214599 o al n. 3927019681 (chiamare dopo le h. 15.00).

I partecipanti dovranno presentarsi muniti di super greenpass come da normativa vigente per il contenimento del contagio da Covid-19.

In caso di avverse condizioni meteo, l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi.

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“Cantieri della cultura”: riqualificazione culturale dell’ex Convento di San Domenico a Venosa

“Cantieri della cultura”: riqualificazione culturale dell’ex Convento di San Domenico a Venosa

“Cantieri della cultura”: 4 milioni di euro per la riqualificazione culturale dell’ex Convento di San Domenico a Venosa (Pz).

È di 57,4 milioni di euro l’ammontare degli investimenti per 16 nuovi progetti, diffusi su tutto il territorio nazionale, contenuti nel Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” 2020, 2021, 2022, presentato dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ieri ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza Unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali.

In Basilicata, con una dotazione di 4 milioni di euro, è previsto un ambizioso intervento volto alla completa riqualificazione dell’ex Convento di San Domenico a Venosa (Pz), eretto tra la fine del 1200 e gli inizi del 1300. L’imponente complesso, che si affaccia sulla centralissima Piazza Orazio, ospiterà attività culturali, esposizioni museali, laboratori e servizi ai fruitori, nonché una nuova sede per gli uffici comunali e aule destinate all’alta formazione. Il progetto presenta una grande rilevanza in termini di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, con ricadute positive sul turismo e sull’economia locale, creando un nuovo attrattore in grado di arricchire l’offerta turista e culturale del territorio.

“Il finanziamento per l’ex Convento di San Domenico a Venosa rappresenta un importante investimento a livello nazionale”. Lo ha detto il Ministro Franceschini commentando il parere favorevole della Conferenza Unificata Stato-Regioni al piano presentato dal MiC. “Sedici interventi – ha dichiarato il Ministro Franceschini – che si estendono dal Nord al Sud Italia e interessano beni di proprietà statale, comunale e privata, comprendendo comuni piccoli e di grandi dimensioni e siti Unesco. Si tratta di progetti e cantieri che contribuiscono al recupero e alla nascita di importanti realtà del patrimonio culturale nazionale e che sostengono lo sviluppo e la ripresa economica del Paese.”

Per il testo completo del Comunicato dell’Ufficio Stampa Mic (Roma, 23 settembre 2021), consultare il seguente link:

https://www.beniculturali.it/comunicato/21314

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